Montaggio narrativo o découpage classico

 

Dominante nel cinema classico, costruito per essere invisibile agli occhi dello spettatore, regolato dalle esigenze narrative ed incentrato sulla logica dei raccordi, dello spazio a 180° e del campo/controcampo. I raccordi assicurano la continuità fra i piani e possono essere :

- Di sguardo, originando talvolta una soggettiva

- Sul movimento, ricomponendo il gesto di un personaggio che si articola su più inquadrature

- Sull'asse, avvicinandosi o allontanandosi dall'azione, ma mantenendo inalterate angolazione e altezza della macchina da presa

- Sonoro, quando un suono intradiegetico fa da ponte tra due inquadrature.

Questo sistema di raccordi è facilmente rintracciabile in una sequenza di Colazione da Tiffany (Blake Edwards,  Breakfast at Tiffany, 1961) che li utilizza tutti, ottenendo un effetto assolutamente naturale e armonico (Sequenza 1). Per descrivere l'incontro fra lo scrittore Paul e la sua affascinante vicina di casa Holly vengono usati cinque raccordi di sguardo, uno sul movimento e uno sull'asse, mentre le note di Moonriver, che Holly sta cantando seduta alla finestra, legano sette delle otto inquadrature.

Nel découpage classico i dialoghi prevedono l'avvicendarsi dei piani degli interlocutori (campo e controcampo) e il rispetto del limite spaziale dei 180° che viene a crearsi quando due o più personaggi si fronteggiano collocandosi su un'immaginaria linea che separa il loro raggio d'azione dall'area in cui è collocata la macchina da presa, che non può arbitrariamente scavalcare tale linea pena il disorientamento dello spettatore. Da ciò nascono tre ulteriori tipi di raccordi:  

- Di posizione: i personaggi non possono cambiare collocazione nello spazio senza una motivazione evidente o la mediazione di un campo totale;

- Di direzione: la traiettoria di un personaggio che entra in campo deve risultare coerente con la sua eventuale uscita precedente;

- Di direzione di sguardi: nel corso di un dialogo lo sguardo di ogni personaggio si rivolge sempre verso l'altro.

L'addio di Holly a Paul in Colazione da Tiffany rispetta la logica piano d'insieme - piani ravvicinati - nuovo piano d'insieme tipica del découpage classico, componendo i piani ravvicinati secondo un'alternanza campo/controcampo che tiene conto della coerenza della posizione dei personaggi e della direzione dei loro sguardi (Sequenza 2). Il romanzo di Mildred (Michael Curtiz, Mildred Pierce, 1945) presenta invece, in due sequenze, scavalcamenti di campo giustificati: nella prima  a motivare un raccordo di direzione "sbagliato" è la scoperta di un cadavere, nella seconda, in cui il raccordo "sbagliato" è di posizione, lo spettatore assiste allo scatto d'ira di uno dei personaggi; è dunque il carattere drammatico degli episodi a motivare la scelta non convenzionale del rifiuto dei raccordi classici. 

 

Colazione da Tiffany ( Blake Edwards, Breakfast at Tiffany, 1961)

Sequenza 1:

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Sequenza 2:

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