Comico

 

Per comico s'intende ciò che suscita il riso attraverso la rivelazione del ridicolo che è nelle cose. Il cinematografo, quale forma di spettacolo di fine Ottocento, prende ampiamente spunto dal repertorio mimico e attoriale del vaudeville e delle attrazioni fieristiche; una comicità popolare, attualizzata sul piano dei mezzi tecnico-espressivi, per aumentare rapidità di movimenti e invisibilità dei trucchi scenici.

Intesa come rovesciamento di ruoli e di ciò che appartiene all'ordinario e al verosimile, la comicità lavora sull'infrazione, privilegiando iperbole e paradosso e ricorrendo a figure quali la caduta, la fuga e l'inseguimento (si pensi, alle slapstick comedies,le comiche violente ed epidermiche di molto cinema muto e non solo). Inoltre costruisce gags surreali fondate sull'equivoco e il non-senso così da sovvertire le normali modalità di comportamento ed espressione.

Il riso può poi scaturire da una comicità non del tutto spensierata o rozza, possedere un risvolto malinconico o farsi beffardo e derisorio.

In Tempi moderni (Modern times, Charlie Chaplin, 1936) le alienanti condizioni di vita e lavoro diventano oggetto di una straordinaria satira sulla meccanizzazione, sull'assurdo e il grottesco degli ingranaggi industriali; macchine automatiche perfino per l'alimentazione forzata dell'operaio al fine di ottimizzarne i tempi di lavoro. 

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