Le onde del destino

(Lars von Trier, Breaking the waves, 1996)

Jan e Bess sono una giovane coppia che vive in un piccolo paese calvinista nel Nord della Scozia. In seguito a un incidente, avvenuto su una piattaforma petrolifera, Jan resta paralizzato per sempre e chiede allora a Bess di frequentare altri uomini per poi raccontargli i loro incontri e dargli la sensazione di continuare a "vivere". Bess dapprima si rifiuta, poi acconsente arrivando a accettare per amore le esperienze più degradanti e la condanna morale della sua comunità.

Melodramma intenso e ambiguo, che ha portato a von Trier il Gran Premio della Giuria di Cannes, Le onde del destino sono una provocatoria rappresentazione dell'amore e delle emozioni. Nell'opera trova spazio l'ambivalente rapporto tra peccato e virtù, rappresentato sullo sfondo sociale della chiusa comunità in cui Jan e Bess vivono, come cornice geografica l'aspra natura scozzese.

L'amore incondizionato di Bess per il marito invalido sembra follia e diventa scandalo, aspetti colti sia dalla sceneggiatura (curata dallo stesso von Trier) sia dal punto di vista tecnico: ne è un esempio l'uso della macchina da presa costantemente in spalla, che porta a un risultato tecnico fatto di sussulti e vibrazioni, quasi a imitare le emozioni che vuole rappresentare.

 

umbraco.MacroEngines.DynamicXml